Droni a favore del Bio

Droni a favore del Bio

Arrivano nuove soluzioni tecnologiche per monitorare e intervenire nel settore delle coltivazioni, la nuova rivoluzione degli aeromobili a pilotaggio economico, comunemente chiamati droni.

Agrodron è il primo drone contadino, realizzato grazie al lavoro di due aziende italiane: la Italdron di Ravenna che ha messo a disposizione il drone, e la Andron Technology di Udine, che si è occupata delle applicazioni del drone nell’agricoltura.

Si tratta di un drone radiocomandato, dotato di autopilota e gps, in grado di trasportare un kit spargitore, un Andron Technology, utilizzato ad esempio nella lotta biologica ai parassiti, per spargere sui campi di mais delle piccole capsule di cellulosa contenenti le uova di Trichogramma Brassicae, antagonista della piralide del mais.

E’ stata Beta Italia azienda in provincia di Ferrara, che ha realizzato una dimostrazione pratica di questa tecnica a Sant’Angelo Lodigiano, contrastando appunto il proliferare del fitofago, attravero il Trichogramma Brassicae.

Rappresentano quindi un prezioso aiuto per gli agricoltori, in quanto in grado di sorvolare e controllare l’area, sganciando capsule in cellulosa biodegradabile contenenti femmine di Trichogramma.
Questo drone può essere inoltre usato per mappature e monitoraggi di alta precisione, portando attrezzature di rilevamento o altri prodotti per l’agricoltura.
Si ritiene che Agrodron sarà in grado di sostituire i trattori, riducendo a zero gli impatti a danno delle colture e dell’ambientale, annullando le problematiche relative alla compressione e calpestamento del suolo.

Il successo di questi droni è legato anche ai costi e tempi operativi, inferiori a quelli delle macchine tradizionali.

In Giappone vengono attualmente utilizzati circa 200 apparecchi per le attività di spraying sulle risaie.

Il settore in cui i droni stanno passando alla fase di sviluppo tecnologico, è il precision farming, ossia l’agricoltura di precisione, di notevole importanza per il comparto agricolo per l’economia del nostro Paese, e per la semplicità di utilizzo in quelle aree agricole considerate non critiche in quanto disabitate o prive di infrastrutture.

E’ possibile coniugare agricoltura bio e nuove tecnologie grazie alla tecnica che si unisce all’esperienza maturata sul campo, da parte di quegli agricoltori che si prendono cura delle proprie colture non necessitando di pesticidi e sostanze chimiche di vario genere.

http://www.dronionline.net/